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La sicurezza stradale ha come obiettivo la riduzione del numero e delle conseguenze degli incidenti. Quello a cui assistiamo quotidianamente è inaccettabile. Le istituzioni fanno bene il loro lavoro, le forze di polizia, impegnate in prima linea altrettanto, ma tutto questo non basta, l'impegno deve essere anche nostro, dobbiamo sentirci coinvolti a questa nobile causa. Tutti noi abbiamo il dovere di dare un contributo affinché si raggiungano risultati soddisfacenti. Amiamo la vita.       

                          

                                    Donne e motori gioie e dolori.

Questo famoso proverbio non viene citato per mettere in discussione le capacità di guida del sesso femminile, anzi,  la mia esperienza di istruttore di guida, mi porta ad affermare con tutta sincerità, l'esatto contrario da ciò che impera nell'universo maschile. Il binomio da me utilizzato vuole solo introdurre un mio scritto del 1993 che vorrei proporvi.

                                                La folle corsa

E così, malgrado i divieti imposti, entrai nella scuderia.                                          Era li, bella, circondata di un'atmosfera carica di magia, c'era silenzio intorno, sembrava che dormisse.Come se avessi paura di svegliarla ed avendo cura di non fare il minimo rumore, trattenni il respiro e mi avvicinai.

Osservai incantato le sue forme, i suoi lineamenti, non sembravano grintosi, ma pieni di dolcezza, quasi a mascherare  le sue reali potenzialità e la capacità di raggiungere velocità vertiginose.

Le girai intorno, l'ammirai in tutta la sua bellezza, poi, facendomi coraggio allungai timidamente una mano, dalla quale, dopo averla toccata, partì un brivido che percorse tutto il mio corpo.

E come per incanto, tutto apparve irreale, come se fossi precipitato in un bellissimo, magico, sogno.

Lei sembrò animarsi, si, prendere vita, mi sentii osservato e impaurito, la mia reazione fu quella di fuggire, ma non riuscivo a muovermi, sembravo come paralizzato.

Cercai di tornare in me,

di convincermi che tutto questo, non poteva essere vero e che era solo frutto della mia immaginazione.

No! Era li che mi guardava, con un'espressione dolcissima e sembrava volesse invitarmi vicino a lei.

È così che, incredulo, mi feci coraggio e la raggiunsi.

È un po che ti osservo, disse e aggiunse:

da come mi guardi, devo dedurre che tu abbia perso la testa per me.

Si risposi, non ho mai provato una sensazione così bella e forte, d'altronde, non credo sia così difficile innamorarsi di te.

Credi sia giusto e razionale, innamorarsi di ciò che non si potrà mai avere?          No! Ma molte cose sono ingiuste, come l'odio, è un sentimento nauseante,           ma fuori da questa scuderia ce n'è a volontà, quindi l'amore...

Voglio confessarti una cosa, mi disse sottovoce, anche tu mi piaci e vorrei essere guidata da te. Sai guidare? Certo!... Almeno credo!

Ed è così che timidamente aperta la portiera, entrai dentro di lei ed emozionatissimo, avvicinai la mano al pulsante di accensione.

Un rombo assordante interruppe quel silenzio celestiale ed un brivido interminabile percosse bruscamente il mio corpo. Cercai di reagire scuotendo la testa e passandomi le mani sul viso e, quando le tolsi, vidi filtrare tra le fessure della porta scorrevole della scuderia, una luce che si faceva sempre più grande ed intensa.

Quando questa fu completamente aperta, un bagliore accecante roseo celestino, ci investì.

Come telecomandato,continuai a premere e rilasciare l'acceleratore, osservavo incantato le strumentazioni di bordo rispondere come impazzite alle mie pressioni, lancette roteare e led luminosi di vari colori, accendersi e spengersi, finché  la sua voce mi destò:

loro saranno i tuoi angeli custodi, associati alla saggezza, sapranno indicarti i limiti, oltre i quali la tua e la mia salvezza, sarà compromessa irreparabilmente?         Cosa aspetti dunque, partiamo?

Ed è così, che dopo un rapido pensiero, sul pericolo che potevo correre, ma anche della gioia di vivere, anche per breve tempo, un'emozione unica, ingranai la marcia e via.

Ero li, alla guida di una splendida creatura dell'uomo, la sentivo calda, palpitante,

rispondeva alle mie manovre in maniera entusiasmante, premevo sempre di più il pedale dell'acceleratore e le strumentazioni salivano.

Tutto si tinse di un colore caldo, meraviglioso.

Sei bravo disse, essere guidata da te mi piace, mi eccita, mi fa sentire importante, la numero uno, conosco il tuo segreto, è nel combustibile. Hai fatto un pieno d'amore, mettendo il tuo cuore nel motore.

A quelle parole il desiderio di aumentare la velocità fu incontenibile,            raggiunsi una velocità da capogiro, gli strumenti impazzirono ,                  rasentando il limite...

Tutto cominciò ad apparirmi incontrollabile, ma io non avevo ne la voglia, ne la capacità di reagire.

Volevo sempre di più, aumentare la mia folle corsa.

Fu allora che la sentii ribadire:

Ricordi? Strumenti e saggezza, saranno la nostra salvezza.

Non rispondevo, continuavo sempre più ad aumentare la velocità,                    finché lei mi disse:

Ci schianteremo sai? Ed io non riuscirò mai a perdonarmelo, se dovesse accaderti qualcosa, certo, anch'io sarei ridotta ad un rottame, ma questo poco importa,  quello che mi preme sei tu,

non interrompere la tua giovane vita, ti prego, frena!

Mi accorsi che stava piangendo, il suo pianto fu per me come uno schiocco delle dita che mi fece rinsavire

e nella lucidità riacquistata, mi resi conto che era arrivato il momento di rallentare

e cominciai a frenare quella folle corsa.

                                    Leonardo 28/10/1993

 

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           ?UN MINUTO DI SILENZIO PER LA SICUREZZA STRADALE?

Passi per la patente professionale DK (minimo),  una volta richiesta dalle              Amministrazioni pubbliche...ed ora non più,   

passi per il KE richiesto...ed ora non più,

passino le difficoltà per ottenere la patente di servizio,

Passino le difficoltà per il riconoscimento della figura professionale:                   "Autista Soccorritore"

..Ma come si fa ad accettare che la nostra categoria, sia  un'alternativa alla pena inflitta ad un conducente, per aver guidato in   stato di ubriachezza,  senza tra l'atro un minimo di formazione?   GRAZIE!

 

         Camionista ubriaco alla guida condannato a guidare ambulanze

 

Al volante con cinque volte il tasso alcolemico consentito
Patente sospesa e, in alternativa alla condanna a quattro mesi di reclusione, volontariato in una pubblica assistenza: gratis 34 giorni alla guida di un'autolettiga

(Asaps) Chiavari. Sapevamo che con il nuovo comma 9 bis aggiunto all'art. 186 CdS è possibile  sostituire la pena detentiva e pecuniaria  con quella di un lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze.
Però sinceramente non pensavamo che il lavoro sostitutivo di pubblica utilità potesse ricomprendere la guida di un mezzo di soccorso, dopo che al contravventore è stata contestata la guida in stato di ebbrezza di un autocarro.  E' quanto successo a Chiavari dove un camionisa al volante del suo mezzo è risultato  ubriaco: per punizione farà l'autista di ambulanze. Ovviamente come prescrive la legge lo farà a titolo gratutito. Così ha stabilito  il giudice del tribunale di Chiavari convinto che un autotrasportatore che guida dopo una sbronza, possa essere ammesso a fare volontariato in una pubblica assistenza invece che  quattro mesi di reclusione.
Il camionista, un ventottenne originario di Nuoro ma trasferito da tempo a Sestri Levante, è stato sospreso con un tasso alcolemico cinque volte superiore alla norma. Patente sospesa per due anni e processo penale. Condannato dal tribunale, ha ottenuto che la pena fosse commutata in lavori di pubblica utilità. L'autotrasportatore lavorerà gratuitamente per 272 ore (34 giorni), in qualità di autista, per la Croce Verde di Sestri Levante. Dopo due anni a piedi, tornerà al suo lavoro e, nelle ore libere, siederà al volante di un'ambulanza.
Non siamo a conoscenza di altre applicazioni a lavori di pubblica utilità simili. Certo ci rimane la curiosità di sapere se si sentiranno molto tranquilli i trasportati dall'ambulanza della Croce Verde di Sestri Levante. Il giudice però avrà valutato. (Asaps)